giovedì 11 agosto 2011

Le mie nuove pelli di serpente bruciano troppo in fretta.

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Sono l'amore che ho perso e che non ritroverò più. Sono un groviglio di ricordi e di gioie che hanno cominciato a marcire e a diventare humus per le mie ossessioni.


C'è chi pensa sempre che quel che scrivo qui è parte di qualcun altro. C'è chi crede e chi immagina che la mia testa, i miei sentimenti siano proiettati verso qualcuno lasciato annegare nel passato e di cui rimpiango le attenzioni. C'è chi si ostina a collegare con linee discontinue e incerte ogni post a qualcuno, ignoto, ma pur sempre a quel qualcuno. Niente di tutto questo, in realtà, è la verità. Ho un istinto inspiegabile di rendermi la vita difficile e scontrosa. E' solo questo? I miei pensieri, che qui si minimizzano in post di qualche riga, non hanno destinatario, né soggetto. Non rimpiango persone, mi mancano sensazioni. E' solo questo. Mi capita di pensare a respiri fra i capelli, senza passare per il corpo da cui provenivano. Mi tornano in mente carezze di mani che si dissolvono a livello delle braccia. Mi capita di pensare a sguardi d'intesa immediata, senza tracciare i contorni di un viso già visto e già vissuto. No, non ho nessun spezzacuore sepolto dalla polvere. Amen.


Siccome sono a casa dopo tanto, ho preso lo scatolo. E' uno scatolo che gode di gran fama in questa casa. Ci sono tutte le mie cose, quelle da conservare, quelle da difendere da occhi indiscreti. C'è un sacco di roba, insignificante agli occhi altrui, non per i miei. C'è un barattolino sul fondo, pieno di monete degli Stati che ho visitato. Ci sono Tappino e Tapperello, due tappi di bottiglia d'acqua. C'è un tappo di Dom Perignon. Ci sono delle conchiglie di Rimini, altre di Tropea. C'è una bustina di zucchero di canna, un pacchetto vuoto di Morositas Berry, una medaglia, centinaia di cartoline, bersagli forati e piccoli peluches. E un sacco di altre cose, che sorrido solo a scovarle in mezzo a tutta questa roba. Poi mi guardo intorno. Sui muri di camera mia, decine di attestati, un segnale stradale, peluches, poster composti, disegni di mio pugno, cataste di libri e di cd, un murales, bottiglie e lattine a ricoprire le mensole. Prima mi sembrava casa, adesso mi sembra una tana. Anzi, un baule. Sì, stare in questa camera, è come stare in un baule. Quelli delle nonne, antichi, massicci, con quella serratura enorme in mostra. Quelli che odorano di legno e di muschio. Mi sembra tutta roba che ho scrollato di dosso. Allo stesso tempo, così mia. Mi sento stranita.


Spesso sento dire a chi si è allontanato da casa per troppo tempo che l'unico motivo che lo spinge a ritornare nella propria cuccia è il bisogno di impossessarsi delle proprie radici, di sviscerarle dal terreno e appropriarsene vivisezionandole. Radici? Di che cazzo di radici parlano? Non siamo alberi, siamo uomini. Uomini provenuti da un seme e rimaniamo semi per l'eternità. [...]. Voglio continuare ad essere seme. Voglio essere la mia origine e la mia fine. E non voglio imputridire dentro nessun terreno, voglio che il vento mi trascini sempre.


On air: Come alive - Planet Funk


Dicono che sembro diversa.
Dico che le mie pelli di serpente, bruciano sempre troppo in fretta.

16 commenti:

DesolateFairy ha detto...

è per eliminare quella sensazione di respiro tra i capelli che seduta davanti a uno specchio ho detto taglia.
40 cm e anni di attenzione sparsi a terra.
mi hanno detto che sembravo diversa.
e lo ero.

RycaRebel ha detto...

Io ci sono legata a quelle sensazioni. Non fanno male e non voglio privarmene. Anzi, vorrei averne di nuove, in nuove sfuamature.

caoticos ha detto...

non servono radici ma ricordi....quelli che fanno bene e quelli che fanno male...giusto per ricordarci che siamo vivi..tutto il resto è noia..

ImTheMadcap ha detto...

Certi giorni sono contento di non aver nulla che testimoni il mio passato. Altre volte mi spiace di non avere nulla da ricordare con gioia, prendendo in mano uno qualsiasi dei miei oggetti.

RycaRebel ha detto...

Non ci credo davvero che non hai neanche un oggetto che nel bene o nel male testimoni qualcosa del tuo passato...

ImTheMadcap ha detto...

Niente di niente, credimi.
O meglio, niente di cui abbia un ricordo tangibile...

RycaRebel ha detto...

Questa è proprio tristezza D:
Devi porre rimedio.

ilprostituto ha detto...

Anche io a casa dei miei ho lo "scatolo" che però ancora non trovo la forza di aprire o buttare.

Bhè certo che quando uno scrive qualcosa non deve essere necessariamente rivolto ad un episodio specifico, ma semplicemente al proprio passato, ai pensieri o ad un sogno...

Esatto non siamo semi di terra.
Non siamo vitigni.
Siamo persone.
E sono gli altri che ci danno "radici".

Le pelli sono sempre le tue. E nella combustione del tuo fuoco sempre su di te si sciolgono, solo il superfluo vola via. Poi cambiare, ma non essere diverso da quello che ti è passato sulla pelle.

RycaRebel ha detto...

Se non ne hai la forza, allora ci sono cose troppo belle e troppo dolorose. Io lo farei, fossi in te. Cioè.. io alla fine l'ho già fatto :D Non è stato così terribile.. anzi, credo che sia molto utile, indipendentemente da cosa lo scatolo racchiude (:

No, sai... è che spesso mi arrivano dei pvt in cui mi chiedono:"ma chi è che ti fa stare così" o sermoni sugli amori passati e roba del genere. Forse dò l'impressione di avere il cuore spezzato da qualcuno che non riesco a dimenticare? Perché questo mi sembra di capire e così non è affatto. Penso che sia superficiale, ma magari inevitabile pensare a questo mentre mi si legge. Boh.

A te chi le da' queste radici? 

ilprostituto ha detto...

Troppo belle...
infatti il problema non è tanto il ricordo di lei che alla fine diciamocelo c'è tanta altra gente perchè fossilizzarsi sul passato.
Ma sono i ricordi di quelle emozioni che mi mancherebbero ancora di più...
non so se mi son spiegato...

e da qui ti rispondo sulle radici...
sono quelle emozioni, quelle cose di vissuto che mi danno, anzi formano ogni giorno le mie radici. Ci sono le persone, che vanno e vengono, alcune per fortuna restano...
non è un luogo in particolare, ma sono quelli che ho visto.
Alcuni li amo e ci torno, altri li ho dimenticati...
:)

ciao trecciolì

RycaRebel ha detto...

Sì, ti sei spiegato perfettamente, perché è la stessa cosa di cui parlavo nel post. Non è la mancanza di qualcuno, ma di qualcosa che provavi con quel qualcuno..forse c'è solo sottile differenza concettuale (:

ilprostituto ha detto...

è si!
Solo che il sentimento è totalmente differente.
E questa mancanza è buona, spinge nella direzione giusta.
E non al ritorno al passato.
Che può essere, anzi quasi sicuramente è, una cazzata da non fare.
:)

RycaRebel ha detto...

Aaah come sei saggio Prosty :D

ilprostituto ha detto...

a parole però siamo tutti bravi :)
poi bisogna saperle fare o mettere in pratica...
:)

(un pò di autocritica ci sta sempre!)

RycaRebel ha detto...

Eh già.. il difficile sta lì, infatti. 
Caparbietà susu.

ilprostituto ha detto...

:P

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