Il tempo si mangia la vita e l'oscuro Nemico che ci divora il cuore
cresce e si fortifica del sangue che perdiamo.

Ho continuato a fare le cose per inerzia. Quello che facevo mi trascinava per i capelli di peso e la pelle si lacerava al suolo, così, la carne si esponeva e qualcosa cominciava a sanguinare, un bruciore intenso a pervadere ogni singolo lembo di pelle, carne e ossa. Pupille vuote e spente, perse, fuggite o buttate chissà dove, chissà da quanto. E non muoversi e rimanere inerme. Ascoltare lo stridente rumore di quei minuscoli sassolini a graffiare ciò che mi contiene. Carne, è solo carne. Ripeterlo non basta. Una nènia che non consola e che non conforta. Spessi veli d'illusioni incontrollate.
E si ferma in gola quella cantilena stonata. Che non c'è freddo peggiore dell'indifferenza di due occhi che non ti guardano e di due mani che ti toccano senza riuscire prima a sfiorarti. Il disgelo. I capelli, li ho persi tutti.
Fare pace con sé stessi. Quale più ardua sfida. Guardarsi allo specchio, per trovare cosa? Per vedere chi? Pelle intatta, chiara. Quelle ferite, dove sono? Quelle che sento qui, ancora, pulsare, perché non si vedono? E quel manto di capelli scuri, quegli occhi tondi e neri? Io vedo voragini. Estraniarsi dal proprio corpo. E distruggerlo da dentro, che siamo provvisti di armi potenti, noi. Graffiamo le pareti dello stomaco con morse d'acciaio e colpiamo ripetutamente l'organo vitale a farlo rintoccare a ritmo tachicardico. Fermiamo ossigeno all'altezza della gola e mandiamo in paranoia il sistema nervoso a crearci incubi surreali che ci dilaniano anche i ricordi più belli.
Mi guardo e non mi vedo.
cresce e si fortifica del sangue che perdiamo.

Ho continuato a fare le cose per inerzia. Quello che facevo mi trascinava per i capelli di peso e la pelle si lacerava al suolo, così, la carne si esponeva e qualcosa cominciava a sanguinare, un bruciore intenso a pervadere ogni singolo lembo di pelle, carne e ossa. Pupille vuote e spente, perse, fuggite o buttate chissà dove, chissà da quanto. E non muoversi e rimanere inerme. Ascoltare lo stridente rumore di quei minuscoli sassolini a graffiare ciò che mi contiene. Carne, è solo carne. Ripeterlo non basta. Una nènia che non consola e che non conforta. Spessi veli d'illusioni incontrollate.
E si ferma in gola quella cantilena stonata. Che non c'è freddo peggiore dell'indifferenza di due occhi che non ti guardano e di due mani che ti toccano senza riuscire prima a sfiorarti. Il disgelo. I capelli, li ho persi tutti.
Fare pace con sé stessi. Quale più ardua sfida. Guardarsi allo specchio, per trovare cosa? Per vedere chi? Pelle intatta, chiara. Quelle ferite, dove sono? Quelle che sento qui, ancora, pulsare, perché non si vedono? E quel manto di capelli scuri, quegli occhi tondi e neri? Io vedo voragini. Estraniarsi dal proprio corpo. E distruggerlo da dentro, che siamo provvisti di armi potenti, noi. Graffiamo le pareti dello stomaco con morse d'acciaio e colpiamo ripetutamente l'organo vitale a farlo rintoccare a ritmo tachicardico. Fermiamo ossigeno all'altezza della gola e mandiamo in paranoia il sistema nervoso a crearci incubi surreali che ci dilaniano anche i ricordi più belli.
Mi guardo e non mi vedo.
On air: Take me into your skin - Trentemøller
21 commenti:
brividi.
Grazie del bentornata ;)
Mi guardo e non mi vedo.
Quante volte.
E ancor più spesso, non mi guardo affatto per evitare di non vedermi.
Lo faccio anche io, tante volte.
mi guardo e non mi vedo.
Eppure sei li, devi solo trovare la giusta prospettiva da cui guardarti...
Ci sono infinite prospettive.. sarà il gioco di una vita, magari ;)
guarda meglio...
io ti vedo benissimo...
:)
Mi sa che ci devo fare l'occhio ;)
devi farci l'occhio interiore :P
Eh... 'na parola!
:) notte!
^_^
Sei la mia Samara personale, mi pare di avertelo già detto.
Facciamo un remake di The Ring. :)
No, invece no :D
Ma ho i capelli troppo corti per essere lei ._.
Extensions e passa la paura (o viene?) :)
No, ti prego! Le extencions NO!
**sigh**
Non mi intenerisci
Non avremo mai una fruttuosa collaborazione a fini artistici, allora.
Ma non per il fatto delle extenc(s?)ion bensì perchè non ti intenerisco.
E' una faccenda personale ora. u.ù
Lo dice sempre mamma che sono una strega u.u
Le ferite più profonde, sanguinano sempre dall'interno.
Ecco perché non le vedi.
Buon risveglio, Ryca
...come darti torto, Hell.
Grazie per l'augurio, ma questo risveglio non è stato dei migliori.
:*
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