Pensieri inopportuni alle 19:05.
Mi sono addormentata ad orario imprecisato, rifiutandomi di guardare l'orologio ogni minuto, come di solito faccio quando non riesco a dormire. Ovvero, sempre. Ho fatto tanti, troppi sogni sconci, uno dietro l'altro. Mi domando cosa diavolo facciano i miei ormoni quando dormo. E ho paura della risposta. Me la faccio 'na risata? Sì, me la faccio. Vabè. In sostanza, stamattina mi sono alzata con la sveglia del cellulare che mi suonava sotto la faccia. Un po' traumatico come risveglio, ma stamattina ero troppo di buon umore. Saranno stati i porno-sogni? Potrei anche non escluderlo, eheh.
Ho scritto "eheh". La risata da maniaco. Che paranoia.
Insomma, mi sono cambiata e sono corsa a lezione arrivando con il solito decino di ritardo. Stupore di Giovanni nel vedermi ritornare dopo giorni e giorni e giorni di assenza. Ormai non ci credeva più che tornassi. In realtà, neanche io, ma ho bisogno di seguire queste ultime due settimane intense di lezione per poter fare qualche esame in modo pressoché decente. Mi rendo conto che anche essendo mancata dalle lezioni circa venti giorni, il professore di Molecolare II, è sempre allo stesso argomento. Ora, ok che l'ho sempre considerato un gran lentone, ma .. dopo dieci lezioni, non è possibile che ti trovo dove ti ho lasciato. E invece sì. Perché anche lui è stato assente. La bella notizia è che non mi sono persa niente. La brutta notizia è che queste due settimane, oltre agli altri corsi, mi devo sparare trenta ore sue. Il che equivale a dire, stare attenti a non tentare il suicidio in mezzo all'aula. Torno a casa e sotto a studiare. E sono soddisfatta, perché se faccio altri due mesi così, mi tolgo un po' di merda da dosso.
Sto recuperando gli obiettivi che avevo accantonato ultimamente. Sto riprendendo in mano l'università ed è molto positivo. Perché riesco a concentrarmi su quello che voglio per tutto il giorno e non ho altro tempo per pensare ad altro. E, infine, mi addormento prima. Perché sono troppo stanca a fine giornata. Oddio. Non capita ogni sera, ma un paio di volte a settimana. Ed una gran cosa.
Le cose a casa vanno poco meglio. Forse non dovrò ripartire. Forse si può tirare un sospiro di sollievo e rimandare mille sofferenze a data da destinarsi. Non credo alla fortuna, ma continuo a dire "forse" per scaramanzia. E lo trovo stupido, ma lo faccio comunque. Perché mi sembra così delicato questo filo su cui oggi sto camminando, che non vorrei fosse un filo di ragnatela. Non vorrei romperlo, né caderci dentro.
Devo chiedere scusa a qualcuno.
Ultimo album dei FooFighter a ripetizione da ore. Che carica dà?
Cobain, mi spiace che tu sia schiattato, ma la voce di Dave spacca i culi più che le sue bacchette sulla batteria nei Nirvana.
Tutti i mali vengono per nuocere?
lunedì 16 maggio 2011
Don’t you remember it was raining down you?
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4 commenti:
La fortuna non esiste, ma il Caso sì.
O almeno, così mi è stato detto: al mondo non esistono le coincidenze, ma solo l'inevitabile.
C'è da spararsi un colpo in bocca se ci si crede troppo a lungo.
..direi anche, se ci si crede. Fermandomi qui.
io faccio spesso "eheh"... non credo di essere maniaco. che paranoia.
Mi sa di marpione :D Non so perché :D
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