Cominciamo questo post col dire che ho la nausea. E state buoni, perché stranamente oggi non ce l'ho con nessuno, ma serio, mi viene da vomitare. E non so perché. No, non sono neanche incinta, spiacente per i vostri viaggi mentali.
Detto ciò... è veramente tutto strano. Sapete cosa dovrei fare io adesso? Prendere in mano un libro, un evidenziatore e studiare. Sapete cosa sto facendo? Alterno lo scrivere questo blog e fissare il cielo fuori dalla finestra. Non c'è che dire. Sono davvero una ragazza responsabile. Ma non riesco a concentrarmi. Poi come si fa a concentrarsi con questo cazzo di allarme che suona da mezz'ora senza sosta?!
Ok, basta. Diamo un senso a questo post.
La verità è che non mi piaccio abbastanza. Un'altra verità è che gli altri non mi piacciono abbastanza. Forse la seconda verità, in verità, supera la prima verità. Verità. Come mi piace questa parola. Ce ne vorrebbe di più. Di verità dico. Saremmo tutti più tristi, ma tutti più consapevoli. Che poi.. chi è che ha detto che la tristezza è un brutto stato d'animo? Non sono per niente d'accordo. Sarà uno di quei motivi per cui odio profondamente quelle persone che stanno sempre con quel sorriso ebete stampato in faccia, come se andasse sempre tutto bene, come se la propria vita fosse perfetta, come se fossero soddisfatti di tutto, come se non mancasse loro niente. Ma quanto siete falsi e ipocriti. Finti. Burattini di voi stessi. Che non riuscite ad ammettere le vostre sconfitte e le vostre debolezze. Le persone si formano con gli errori. Si misurano con i propri fallimenti. Non mi fido mai della gente che sorride sempre. O troppo superba e orgogliosa, o troppo stupida, o troppo superficiale. Gente che mi infastidisce particolarmente. Essere positivi, ottimisti e solari.. quella è un'altra storia.
E' ora di una sigaretta e di pubblicare questo cumulo di stronzate.
Ah, il titolo di questo post.. penso che prima o poi me lo tatuerò da qualche parte.
venerdì 6 maggio 2011
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8 commenti:
se con butterflies and hurricanes intendi la canzone dei Muse, continuo a complimentarmi per i gusti musicali
ah visto il link in fondo :)
comunque, a parte il fatto che a leggere il tuo post sembra di sentire elio e le storie tese (ascoltati Tristezza), all'inizio mi sono quasi spaventato perché io spesso sembro una persona positiva, sorrido non sempre ma molto spesso, e stavo per difendere la mia categoria quando mi sono accorto, con l'ultima frase, che la tua invettiva non era rivolta a me e che quindi sto parlando di aria fritta
che commento inutile
Eh sì, eh sì. Proprio i Muse citavo :D Questa canzone l'adoro particolarmente. E poi mi piace un sacco l'accostamento dei due termini :)
Tristezza di Elio al momento mi sfugge.. l'ascolterò, già già.
Ah, ma a me piacciono i commenti inutili.. non hai idea di quanti ne lasci :D Sono divertenti e poi lasciano immaginare strane espressioni sul volto di chi li lascia :D E' divertente!
davvero uno spasso, tutto spiritosissimo, che gran dono l'ironia, quando prende pure forma letteraria.
Mi fa piacere che t'abbia divertito :)
E mi ritrovo a volte ad anelare un po' a quei pensieri superficiali che rendono la pelle splendida.
E le labbra tirate in un sorriso ebete, a farmi puntare il dito contro da quelli che, come te [come me], superficiali proprio non riescono ad essere..
E' una grande mancanza. O forse, è solo invidia.
Sì ma è un'invidia passeggera.
Perché poi, al di là di tutto, il male sentito in superficie è il bene sentito in superficiie.
E ben venga il male devastante.
Perché è la prova più reale che abbiamo per credere che esiste, da qualche parte, un bene parimenti devastante.
Devastante.
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