lunedì 28 marzo 2011

Ciao, Cielo.

E' tutto grigio. E' tutto quasi buio.


Non capisco perché ogni volta che vado dal tabaccaio, vedo uscire qualcuno un attimo prima con le Lucky Strike rosse e quando vado io per comprarle, mi ritrovo fuori sempre con un pacco di Lucky blu. Non vuole vendermi le rosse per qualche malsano motivo o sono io la sfigata che arriva sempre proprio quando davvero le ha finite?


By the way, un'altra cosa che amo un fottìo è guardare il fumo della sigaretta. Oggi si distingue appena in mezzo a tutto questo grigiore malinconico. Gioco con il filtro tra le dita. Ecco, mi piace troppo anche questo. Non importa che sono giovane, che non devo fumare, che mi fa male, che dovrei smettere, che mi verrà il cancro, che morirò. Morirai anche tu. E magari prima di me. Io non voglio smettere. Mi piace troppo. E non ne sono dipendente. Resto anche mesi senza fumare senza sforzo. Morirò, e vabbè, pazienza. Meglio morire contenti. Quindi, state calmini.


C'è silenzio. E una sigaretta. E dopo due ore di ChimicaAnalitica, due ore di Virologia e due di BiologiaMolecolare, vi assicuro che è meglio di qualsiasi droga. Ok, in realtà, gradirei anche un bel massaggio, ma mi manca un volontario. Quindi, niente da fare.


Sto scrivendo del niente. Ma da quanto non lo facevo? Mi sento così vuota. No, ma.. non in modo negativo. Mi sento come una mongolfiera. Piena di niente, si innalza, con lentezza. Serena. In mezzo alla calma. In mezzo al nulla. Fatemi restare sempre così. Anestetizzata.








Ciao, Cielo. Oggi mi stai abbracciando davvero, come non hai fatto mai. Cielo grigio, all' infinito.

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