Allora è così che si chiamano. Spiacevole fare la vostra conoscenza.
E succede sempre così. Tutto cambia improvvisamente.. l'umore. Un calore dietro la nuca, il groppo in gola, la sensazione che non ci sia più aria in giro da respirare, la nausea. La paura. E tu, te lo spieghi perché? Io non ho il tempo neanche di pensarci ad un buon motivo. Tutto questo non lo so spiegare.
E' tutto così instabile. Alti e bassi, alti e bassi. Oggi il paradiso, domani l'inferno. Avere cinque minuti al giorno in mano il mondo e i restanti 1435 sentirselo rotolare addosso. Avanti e indietro. Vorrei fermare il tempo, vorrei vedere mia madre sorridere, sentire il mio gatto farmi le fusa addosso, guardare il mare, giocare con la sabbia. Vorrei un silenzio pieno di morbide carezze. Vorrei che mi prendessi per mano.
Ho davvero bisogno di sentire che ci sei.
C'è una gran Luna. Resto a guardarla al di là del vetro. Con il naso schiacciato sopra, come fanno i bambini per la gioia delle loro mamme. La guardo davvero con l'ammirazione che si può nutrire nei confronti di una persona in carne ed ossa. E' così tranquilla. E' così bianca. Ma non scalfisce il buio della notte.. lascia intatto il suo manto.. così rispettosa. Una modesta protagonista.
E solo poco più in là NuvoleBianche.
lunedì 21 marzo 2011
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2 commenti:
Nuvole bianche. Poco più in là.
Quanto basta per ascoltarsi senza parlarsi.
Aspetterò il natale di domani.
Chiudo gli occhi ancora basito.
Che siano nuvole. Che siano bianche.
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