venerdì 15 ottobre 2010

Hai paura del buio?

Ha nascosto sorrisi imbarazzati e lacrime silenziose. Ha occultato il primo bacio da sguardi indiscreti e ha coperto l'orologio spazzando via il tempo di notti insonni. Ha cullato le mie speranze, offuscato sogni irrealizzabili, accarezzato i miei capelli quando Morfeo stentava ad arrivare. Mi ha baciato sulla fronte quando mi tappavo con le mani le orecchie, mi ha sussurrato parole dolci mentre piangevo e non capivo. Ha pigiato la ferita quando cercavo di coprirla con strati di mille false scuse. Mi ha regalato un cielo di stelle ad indicarmi la via che non ho ancora trovato, ma che mi lasciano sorridere quando alzo lo sguardo. Mi ha protetto nella mia beata solitudine quando avevo il bisogno estremo di sfuggire agli occhi di chi non avrebbe capito. Ha lasciato che scavassi nella parte più profonda di me e che toccassi il fondo per poi guardarmi, soddisfatto, riemergere da un oceano di dubbi e incertezze con la consapevolezza che sarebbero rimasti sempre e solo punti di domanda. Mi ha lasciato crescere, piano. Ha lasciato che mi scoprissi da sola, senza suggerirmi nulla. Ha spento il mondo per farmi ridere, piangere, gioire di me nel più intimo dei modi. Ha addormentato occhi e orecchie e bocca di chi mi circondava per farmi assaporare nelle più piccole sfumature tutto il gusto, il suo sapore, la sua dolcezza spietata, la sua apparente crudeltà. Mi ha lasciato sognare il mio futuro, me lo ha lasciato stravolgere dieci, cento, mille volte. Mi ha costretto a riprendere il passato, a bruciarlo ballandoci intorno e ad aspirare i suoi fumi facendone il mio cancro. Ha lasciato che mi distruggessi e, pezzo per pezzo, mi rimettessi a posto nel migliore dei modi. Sempre nuova. Eppure sempre così la stessa.




Hai paura del buio?
Io paura non ne ho.

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